Green – Pass? Vaccini? Costi esorbitanti? Insegnanti mancanti o …materie inesistenti? Livelli dei programmi insufficienti?

 

Molti genitori sentono venir meno le proprie possibilità di scelta su quello che concerne non solo la formazione dei figli, ma anche su questioni fondamentali concernenti la salute. Perché?

La salute dei nostri piccoli cittadini viene già „costretta“ in tenera età e pochi conoscono a fondo i diritti costituzionali che li svincolano dalle imposizioni mediatiche dell’attuale società.

Alcune associazioni si occupano, in maniera accorta, della difesa dei diritti alla salute ed alla libera scelta vaccinale dei figli.

Diseguaglianze

Le diseguaglianze di questa nostra epoca risultano abissali, con un marcato divario economico e sociale.

Le famiglie sotto la soglia di povertà aumentano vertiginosamente, il ceto medio sempre più in difficoltà, mentre le classi benestanti, un’élite in netta minoranza, possono accedere ad informazioni ed ad una cultura inaccessibile per il resto della popolazione, con esiti tutt’altro che egualitari… con il rischio, persino, di veder „schiavizzare“, in forma moderna, le fasce più deboli e povere della popolazione.

Etica morale

L’etica morale, cancellata in tutto o in parte,… i diritti delle persone, dei cittadini, degli studenti, spesso censurate e lese nei valori tipici della nostra cultura e tradizione italiana, quali: il rispetto di se stessi e del prossimo, la carità, la parità di diritti, l’uguaglianza difronte alla legge, la democrazia, la libertà di espressione e di pensiero, la libertà di assembramento, l’emancipazione degli individui dal punto di vista sociale ed economico,  il diritto al rispetto dei propri usi e costumi autoctoni, ecc. …

Oggi, sempre più genitori scelgono un percorso scolastico alternativo: l’istruzione parentale. Una moltitudine di motivazioni possono indurre verso questa scelta importante. Ecco di cosa si tratta.

 

La scuola è aperta a tutti: lo dice espressamente l’articolo 34 della Costituzione.
Un’alternativa alla frequenza delle aule scolastiche è rappresentata infatti dall’istruzione parentale conosciuta anche come scuola familiare, paterna o indicata con i termini anglosassoni quali: homeschooling o home education. Tutte queste espressioni indicano la scelta della famiglia di provvedere direttamente all’educazione dei figli. I genitori qualora decidano di avvalersi dell’istruzione parentale devono rilasciare al dirigente scolastico della scuola più vicina un’apposita dichiarazione, da rinnovare anno per anno, circa il possesso della capacità tecnica o economica per provvedere all’insegnamento parentale. Il dirigente scolastico ha il dovere di accertarne la fondatezza. A garanzia dell’assolvimento del dovere all’istruzione, il minore è tenuto a sostenere un esame di idoneità all’anno scolastico successivo. Più recentemente è stato stabilito che in caso di istruzione parentale, i genitori dello studente, ovvero coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, sono tenuti a presentare annualmente la comunicazione preventiva al dirigente scolastico del territorio di residenza. Questi studenti sostengono annualmente l’esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva in qualità di candidati esterni presso una scuola statale o paritaria, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione. La scuola che riceve la domanda di istruzione parentale è tenuta a vigilare sull’adempimento dell’obbligo scolastico dell’alunno. A controllare non è competente soltanto il dirigente della scuola, ma anche il sindaco.

Chi può aiutare i genitori in questo importante percorso“?

Esistono vari modi per affrontare l’educazione parentale. Alcune famiglie decidono di aiutarsi reciprocamente e costituire dei piccoli gruppi di lavoro, per collaborare a costi… quasi nulli! Utilizzando persino delle piccole librerie in comune. Le uniche spese consistono negli strumenti  propri utilizzati dagli studenti. Ciò permette, ai propri figli, di studiare, in maniera scadenzata, presso una delle famiglie ospitanti, mantenendo „vivi“ i principi di collaborazione e solidarietà reciproca, tra le famiglie stesse che presentano un analogo „punto di vista“.

Alcuni con disponibilità di tempo e nozioni scolastiche adeguate, decidono di educare e formare personalmente i propri figli.

Un’altra opportunità consiste nelle associazioni, senza fini di lucro, che fungono da supporto e da sostegno per tutto il percorso da intraprendere, per la formazione dei propri figli.

Inoltre, alcuni genitori formano dei „gruppi volontari“, ovvero, mediante una programmazione predefinita, provvedono a turno, in base alle proprie capacità, alla formazione degli studenti, riunendosi presso una delle abitazioni.

Riferimenti normativi:

Costituzione, art.30 “è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire, educare i figli. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti “.

Costituzione, art. 34 “l’istruzione inferiore, impartita per almeno 8 anni, è obbligatoria e gratuita”.

Legge 5 febbraio 1992, n. 104, art. 12 comma 9 Ai minori handicappati soggetti all’obbligo scolastico, temporaneamente impediti per motivi di salute a frequentare la scuola, sono comunque garantite l’educazione e l’istruzione scolastica.

Decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297, art 111 comma 2: I genitori dell’obbligato o chi ne fa le veci che intendano provvedere privatamente o direttamente all’istruzione dell’obbligato devono dimostrare di averne la capacità tecnica od economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità.”

Decreto Ministeriale 13 dicembre 2001, n.489, art. 2 comma 1 “Alla vigilanza sull’adempimento dell’obbligo di istruzione provvedono secondo quanto previsto dal presente regolamento:
a) il sindaco, o un suo delegato, del comune ove hanno la residenza i giovani soggetti al predetto obbligo di istruzione;
b) i dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado statali, paritarie presso le quali sono iscritti, o hanno fatto richiesta di iscrizione, gli studenti cui e’ rivolto l’obbligo di istruzione”.

Decreto legislativo 25 aprile 2005, n. 76, art 1, comma 4: Le famiglie che  al fine di garantire l’assolvimento dell’obbligo di istruzione – intendano provvedere in proprio alla istruzione dei minori soggetti all’obbligo, devono, mostrare di averne la capacità tecnica o economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità, che provvede agli opportuni controlli”. Pertanto, la scuola non esercita un potere di autorizzazione in senso stretto, ma un semplice accertamento della sussistenza dei requisiti tecnici ed economici.

Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 622: “L’istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno d’età “.

Decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 62 art.23 ” In caso di istruzione parentale, i genitori dell’alunna o dell’alunno, della studentessa o dello studente, ovvero coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, sono tenuti a presentare annualmente la comunicazione preventiva al dirigente  scolastico  del territorio di residenza. Tali  alunni o studenti sostengono annualmente l’esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva in qualità di candidati esterni presso una scuola statale o paritaria, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.

Link utili:

https://www.miur.gov.it/istruzione-parentale

https://miur.gov.it/web/guest/esami-integrativi-ed-esami-di-idoneità

Per ulteriore supporto:

Potete contattarci per esporci i vostri quesiti concernenti l’educazione parentale, possiamo mettervi in contatto con associazioni no profit di insegnanti che offrono assistenza gratuita per programmi  e insegnamento.

riportiamo di seguito i nostri contatti:

 

https://www.italexitumbria.it/chi-siamo/

Presidenza: presidente@italexitumbria.it                   tel. : 075 969 8545

Segreteria:     segreteria@italexitumbria.it

Coordinamento di Perugia:   provinciapg@italexitumbria.it

Coordinamento di Terni:   provinciatr@italexitumbria.it

Dipartimento politiche sociali: Romina Quatela       tel. : 348 2637075

Scarica il formato pdf:    Istruzione parentale – di Romina Quatela

Modulistica per attivare e gestire l’educazione parentale:

Richiesta educazione parentale: Mod ric edupar

Richiesta ritiro studente dalla scuola: ritiro scuola

Domanda ammissione esami: domanda ammissione esame stato

richiesta esame idoneità: richiesta_esame_idoneita

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